Conta uno sterminato numero di utenti (quasi 1,65 miliardi di utenti) e non manca spesso di essere al centro delle polemiche per svariati motivi come la mancata censura di contenuti ritenuti offensivi o, al contrario, di essere troppo bigotto. Stiamo parlando di Facebook e del suo giovanissimo fondatore e ceo che dallo scorso 24 agosto sembrano essere particolarmente attenti alle notizie di cronaca provenienti dal nostro paese. Dopo i terribili eventi sismici che hanno tramortito il Centro Italia e in particolare Amatrice e diversi paesi dell’Appennino centrale, Zuckerberg ha infatti donato 500 mila euro a favore della Croce Rossa sotto forma di Ads che potranno essere utilizzate sulla piattaforma Facebook per promuovere le attività di cui c’è maggiore bisogno: ricerca di volontari, richiesta di donazione di sangue, mettersi in contatto per le persone che hanno bisogno di un posto in cui stare. Ma anche qui non sono mancate le polemiche e poco dopo il suo annuncio fatto durante la visita a Roma ai ragazzi della Luiss si è scatenata proprio sui social network, Facebook per primo, l’ira funesta degli utenti. C’è un punto però su cui siamo tutti d’accordo e riguarda l’attivazione della funzione Safety Check che, purtroppo, abbiamo imparato a conoscere. Questa infatti ci permette di:

  • Confermare ai nostri amici e cari di stare bene se ci troviamo vicino a una situazione d’emergenza di grande portata, e verificare che loro stiano bene.Come? Semplicemente cliccando il pulsante “Sto bene”.
  • Controllare la lista degli amici e cari che potrebbero trovarsi nella situazione d’emergenza.

Noi l’abbiamo trovata una funzione estremamente utile soprattutto perché la lunga scossa del 30 ottobre l’abbiamo sentita eccome e ci siamo accorti di avere tra le mani, forse per la prima volta, non solo una piattaforma autoreferenziale dove sfogarsi o condividere personalissime foto ma anche istituzionale dove far ‘provare’ a persone lontanissime quello che purtroppo stavamo vivendo tramite video amatoriali e aggiornamenti.