Social media?

Social media?

Nei nostri articoli cerchiamo sempre di sottolineare i trend e le opportunità derivanti dalla necessità di essere presenti e partecipativi nel mondo social.
Siamo tutti consapevoli che qualunque notizia prima passa dai social e poi attraverso gli altri media, la comunicazione online è immediata e, a volte, virale.
Per comprendere il fenomeno forniamo spesso dati statistici, ad esempio l’evoluzione costante e sistematica dell’e-commerce dove, specialmente in Italia, abbiamo degli spazi di crescita incredibili rispetto agli altri paesi, legata al crescente utilizzo della carta di credito.
Lato popolazione mondiale, da Global Digital Report di We Are Social con Hootsuite, ci fornisco i dati che rivelano che gli utenti di Internet crescono in media di oltre un milione ogni giorno, per un totale di 4,4 miliardi di persone connesse. Un numero straordinario che conferma la voglia degli utenti di essere connessi, informati e soprattutto sentirsi coinvolti con una comunicazione bidirezionale dove ognuno può esprimere la propria idea.
Nel mondo social troviamo 3,5 miliardi di utenti connessi che ormai consultano sistematicamente recensioni, pareri e tendenze che orientano così l’acquisto di ognuno; in pratica l’evoluzione dell’utente, anche attraverso il sistematico uso degli smartphone, porta ad avere consapevolezza nella scelta che si vuole fare sia per andare ad un ristorante che per l’acquisto di un capo di abbigliamento, gioielli, od ogni altra cosa.
La consapevolezza degli utenti non è solo nella qualità ma anche nella competitività dell’offerta, infatti una volta individuato l’oggetto, si cerca la massima convenienza e velocità di consegna su internet.
Come competere? Noi come Agenzia lavoriamo con precisi piani strategici condivisi con i nostri Clienti dove l’attuazione trova la massima espressione in foto, video, grafiche capaci di attirare l’attenzione degli utenti. A questo aggiungiamo suggerimenti per la creazione di servizi a valore aggiunto che ad oggi sono una leva indispensabile per la diversificazione dell’offerta sfuggendo, per quanto possibile, alla comparabilità della stessa.