Facebook e Twitter sono i social network più diffusi al mondo. Ma è meglio convogliare le proprie strategie di vendita sul primo o sul secondo?

Facebook e Twitter sono i social network più diffusi al mondo. Mentre il primo, però, può vantare circa 1.23 mld di utenti attivi ogni mese, il secondo riesce a raggiungere la cifra approssimativa di 232 mln di internauti mensili. Tuttavia, seppur lontanissimi per utenti, i due social non sono troppo distanti quando si decide di puntare su di essi per il proprio social media marketing. Vediamo perché:
1) Se i due social sono lontani anni luce per utenti, tuttavia, possono condividere un dato tutto rosa: infatti, il 58% degli utenti di Mark Zuckerberg è di sesso femminile, con la cifra che sale al 64% nel caso del concorrente;
2) Per quanto concerne, invece, l’analisi demografica, l’età dominante su Facebook si attesta fra i 30 e i 50 anni, mentre su Twitter il dato cala sensibilmente per comprendere utenti fra i 18 e i 29 anni;
3) Le divergenze si assottigliano sensibilmente quando si scopre che gli utenti disposti a trasformarsi in clienti coincidono con la cifra del 67% nel caso di Twitter e del 70% nel caso di Facebook. Si tratta di quegli internauti più inclini a diventare clienti dei brand che seguono sulle pagine ufficiali delle due piattaforme online;
4) Il social media marketing, poi, si rivela discretamente più efficace su Facebook (39% di vendite generate) rispetto a Twitter (30% di vendite generate);
5) Si sa: Facebook ama i dettagli e la complessità, Twitter la sinteticità e l’immediatezza. Ciò ha effetti diretti sul marketing delle aziende che, nel caso del social di Zuckerberg, sono incoraggiati a inserire molte più informazioni, video ed immagini di sé sulla piattaforma, senza dimenticare la possibilità di inserire post a pagamento e gli strumenti che ci consentono di conoscere tutti i dati relativi alle attività degli utenti sui propri post e pagine. Su Twitter, al contrario, la regola dei 140 caratteri e, in generale, l’impostazione più sintetica del social network dell’uccellino potrebbero essere certamente un limite ma non in termini assoluti: tutto dipende dalle proprie capacità di rendere un post breve più efficace di uno lunghissimo;
6) Preziose, inoltre sono le reazioni degli utenti alle attività delle pagine dei brand. Così, quando su Facebook si pongono domande, i commenti aumentano del 100%, dato che clamorosamente si blocca al 22% nel caso di Twitter. Per quanto riguarda quest’ultimo, funzionano meglio i link a contenuti esterni: mediamente, 19 click per post+link, rispetto ai 3 click di FB. Infine, sono le immagini a dare maggiore riscontro su ambedue le piattaforme digitali, soppiantando ogni tipo di altro post; tuttavia, con gli oltre 250 mld di immagini attuali (350 mln al giorno), il re dei social network assicura un’interazione costantemente in crescita, come nessun altro potrebbe.
In poche parole, ogni social network può garantire vantaggi particolari del tutto unici, altrimenti esisterebbe solo Facebook. Le piattaforme di reti sociali online, difatti, non sono tutte uguali e, se opportunamente usate, rendono a meraviglia sia nel caso del B2B che del B2C. Tutto sta in strategie di vendita consone alle peculiarità dei singoli social da parte di aziende che intendano fare social media marketing con cognizione di causa e non a perdere.