Con il mercato affamato e i competitor agguerriti anche i social network più quotati al mondo non dormono sonni tranquilli. È quello successo a Mr. Facebook, Jack Dorsey (per inciso tra i fondatori di Twitter) e ad altri quando un fantasmino li ha buttati giù dal letto e “terrorizzati” a morte. Stiamo parlando di Snapchat, community popolata dai teen, al quale ci sono voluti solo 5 anni dalla fondazione per sedersi al tavolo dei vincitori dopo aver superato quest’anno Twitter in termini di utenti attivi giornalmente. La domanda è, come ha fatto a stregare i giovani di tutto il mondo? La sua peculiarità è condividere video (e fin qui nulla di eccezionale) dalla breve durata, 10 secondi per la precisione, che si cancellano automaticamente una volta visualizzati. Inoltre, permette di chattare con i propri amici in tempo reale (anche qui nulla di nuovo) e di condividere album di foto e filmati accessibili a tutti i propri contatti per un periodo di 24h.

Il fattore tempo deve aver allettato così tanto Instagram da decidere di farlo suo dando vita alle Stories, ovvero immagini e video visibili nelle sole 24 ore successive alla condivisione. E per fare le cose in grande ha reso visibile anche le Stories di persone non seguite.

Nonostante le prove, non possiamo chiudere il caso accusando Instagram di aver copiato Snapchat. Le differenze tra i due sono sostanziali e ci servono a capire a chi affidare la propria strategia di marketing.

Prima di andare avanti con la lettura, lo spoiler è d’obbligo. Solo voi sarete in grado di capire il social network più adatto alle vostre esigenze. Detto questo:

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