Aumenta il numero dei viaggiatori e, soprattutto, aumentano le aspettative che gli individui hanno sul viaggio. Ma come risponde l’industria a questi turisti sempre più smart?

L’identikit del viaggiatore del prossimo decennio è quello di un soggetto con una profonda conoscenza di Internet, dei social media, delle App mobile. Un turista più informato sui luoghi che visita ma, soprattutto, un turista che ama vivereappieno i Paesi nei quali si reca.

Il tasso odierno di penetrazione dei social media presso la popolazione che si sposta più di frequente è, in Europa, del 47%, contro il 58% degli Stati Uniti, e destinato a salire all’80% nel 2030. Questo significa che tour operator e agenzie dovranno inevitabilmente dotarsi al proprio interno di figure specializzate nel Web e social marketing. Non si tratta solo di tecnici IT ma anche sociologi, creativi e sviluppatori che abbiano dimestichezza con le caratteristiche e le logiche di comunicazione di comunità online quali Facebook, Twitter, Youtube o Linkedin.

Il mercato mondiale delle prenotazioni attraverso apparati mobili ammonta a 15 miliardi di dollari, con proiezioni di crescita esponenziali da qui al 2025, quando si raggiungeranno i 28 miliardi. La rivoluzione di questi ultimi anni è caratterizzata dalla multicanalità, che consiste nel mettere a disposizione dei clienti una pluralità di strumenti di comunicazione con il tour operator, e dalla cross-canalità, resa possibile dalle attuali tecnologie, che offre una vista unica, integrata e sempre aggiornata del viaggiatore, indipendentemente dagli strumenti utilizzati per contattare l’operatore turistico.

Innovazione non è sempre sinonimo di tecnologia, anche se di frequente passa attraverso la tecnologia. Essa è più che altro legata alla capacità di presidiare al meglio gli aspetti organizzativi della nuova società.