Quali sono le principali innovazioni digitali per il retail e, quanto è il peso degli investimenti in questa direzione? Per rispondere a queste due domande bisogna partire da alcune considerazioni.
Secondo Mauro Bussoni, Segretario Generale Confesercenti Nazional, small e top retail avranno probabilmente maggiori possibilità rispetto al retail di medie dimensioni, i primi per la legge dei grandi numeri mentre i secondi per la prossimità territoriale atta a favorire il dialogo con il territorio.
Tutto sta nel budget messo in bilancio per gli investimenti e viene da sé che i top hanno vita facile in tal senso. Nel 2016 ad esempio, ogni retail ha investito in 6 innovazioni di back end, secondo l’osservatorio del politecnico, dando priorità a software gestionali, business intelligence, fatturazione elettronica, soluzioni picking e ultimo ma non meno importante crm.
Ma quali sono le innovazioni digitali da tenere in mente in vista dell’anno nuovo?

Le strategie di marketing devono basarsi su tre fasi, che variano a seconda del proprio budget:

  • Prevendita chioschi, totem, digital signage, vetrine intelligenti e sistemi di indoor position dovrebbero essere le priorità. Questi infatti non solo forniscono in maniera testuale o con video informazioni generali ma possono essere utilizzate in modo promozionale, educativo e persuadente purché facciano leva su una corretta strategia di comunicazione fatta di parole ed immagini che conquistano la nostra attenzione e ci inducono all’azione. Purtroppo se chiediamo a qualsiasi persona “che cos’è il Digital Signage″, escludendo gli addetti ai lavori, la risposta che si ha nella maggior parte dei casi è generica e non coglie affatto il grande potenziale di questa innovazione: dialogare in modo diretto con il consumatore, battendo terreni offlimits per la carta stampata.
  • Acquisto e pagamento i sistemi di self scanning e check out rapido dovrebbero essere le nuove frontiere integrate con sistemi di pagamento innovativi.
  • Post vendita sistemi di couponing e loyalty hanno la priorità in questa fase e la grande distribuzione organizzata ne sa qualcosa. Sfruttando così la grande massa di dati ed abitudini dei Clienti immagazzinate dall’online e dai negozi fisici.

Noi cerchiamo da sempre che la filiera sia completa, soprattutto nella fase della prevendita, dove facciamo convergere sistemi di comunicazioni diversi ma integrati.