Potremo partire in modo accademico, dibattendo fra le varie fasi della comunicazione ed i suoi feedback.
Cose obsolete?
Non possiamo saperlo con certezza ma quello che sicuramente in questi ultimi anni abbiamo cercato di imparare, ed anche velocemente, è stata la differenza nella comunicazione monodirezionale da quella bidirezionale propria del mondo social.

Abbiamo lavorato per anni con un marketing definito “tradizionale”  dove gli strumenti utilizzati servivano soprattutto a spingere un prodotto, con la fantasia e creatività del marketing aziendale, dove l’interazione con l’end user era bassissima e dove solo i ritorni commerciali sancivano il risultato positivo o negativo di un campagna e del relativo prodotto e quindi l’adesione dei consumatori all’acquisto.
Inoltre il marketing tradizionale basava e consolidava la propria attività sul best practices lasciando margini ridotti all’innovazione in una campagna pubblicitaria.

Il forzato passaggio da un modello di business incentrato sull’utilizzo degli strumenti di marketing tradizionale ad un modello di digital marketing dettato dai tempi e dal boom dei canali social, porta a dei cambiamenti importanti dove l’abilità manageriale è quella di continuare a mantenere le vecchie abitudini sulle quali innestare il marketing digitale e dove l’innovazione regna sovrana.
Il principale cambiamento impatta la comunicazione, prima eravamo abituati a gestire i feedback della campagna appena fatta, oggi dobbiamo cavalcare trend, abitudini e soprattutto gli sviluppi tecnologici. Vince l’azienda che riesce a soddisfare le esigenze espresse dagli end user quasi in tempo zero.

Quindi nulla di male ad avvalersi di strutture in outsourcing nel delegare attività fondamentali ma sulle quali c’è una forte componente specialistica come la comunicazione social, digital payment, soluzioni tecnologiche avanzate delegando ad un team principale il coordinamento dell’integrazione di tutte queste componenti.
Ricordiamoci che, come in ogni gioco anche se poco Decubertiniano, vale vincere soprattutto per la sopravvivenza dell’azienda cercando la migliore struttura societaria interna ed esterna.