In Italia, secondo i dati delle associazioni di categoria, ci sono 4 milioni di pmi. Di queste, il 25% ha un sito Internet.
Questo articolo è utile per il 75% delle aziende, soprattutto piccole e micro imprese che devono ancora costruire una loro presenza online. Ma è utile anche per quel 25% di pmi che hanno un loro sito e vogliono assicurarsi che sia ancora efficace: la rete ha infatti cicli di rinnovamento così rapidi da imporre aggiornamenti continui.

Perché fare impresa online rappresenta una priorità nel 2014?
Vi suggeriamo almeno tre validi motivi.

Se allora il web è una grande opportunità, quali sono i primi passi da fare per coglierla?

  1. Se la tua impresa non ha un sito, è tempo di agire
    Essere online è assolutamente necessario ad oggi per almeno 2 ordini di motivi. Il primo è che la vasta maggioranza (9 su 10 circa, a seconda delle indagini e dei parametri relativi) degli utenti di tutte le categorie merceologiche verifica le informazioni relative a un prodotto / un brand online prima di un acquisto, sia esso portato a termine sulla rete o in un negozio. Il secondo è che ogni impresa, di qualunque dimensione e settore, può beneficiare di trend come quelli della crescita degli utenti Internet online (in Italia, secondo i dati Audiweb, sempre vicina al +10% anno su anno negli ultimi 4 anni) e quello già citato della crescita dell’ecommerce (+18%). Lo sviluppo di un sito attraverso un’agenzia si adatta a tutti i tipi di budget. Le microimprese;
  2. Se la tua azienda ha già un sito, è importante capire se funzioni o no
    Questo punto non è banale quanto sembra. Infatti, forse non tutti sanno che l’Italia è il primo paese in Europa per la penetrazione dei cellulari (abbiamo mediamente 1,6 cellulari a testa). Inoltre, la metà del tempo medio passato al giorno su Internet dagli italiani (più di 4 ore e mezza) viene fruito proprio da smartphone (Dati: wearesocial.com). La maggioranza dei siti delle pmi sono o illeggibili o non utilizzabili da cellulare. È prioritario fare una verifica. Se ci sono problemi, si deve pensare a ottimizzare il sito per smartphone e tablet;
  3. La traduzione del sito in inglese è importante
    Come riportato precedentemente, 30 milioni di italiani sono online. Ma nel mondo ci sono più di 2,5 miliardi di utenti che vi possono raggiungere dalla rete. È chiaro che in pochi fuori dall’Italia potranno capire l’italiano, mentre con un sito in inglese si fa un primo step verso i mercati internazionali;
  4. Scegli il tuo social network
    Il mondo dei social network ha cambiato in maniera radicale sia il modo di relazionarci con i nostri consumatori che alcune aree aziendali specifiche (ad esempio il customer care). Quello che fino a ieri era un processo di vendita ad una via dal produttore al consumatore ora è a 2 vie. E lo è 24 ore su 24, per tutti i giorni della settimana. Questo fatto da solo aiuta a capire quanto la gestione di una strategia su un social network sia impegnativa. Una buona stima, in termini di impegno di tempo, è di 15 ore di lavoro esclusivo alla settimana. È quindi consigliabile affidarsi ad un team di professionisti per la pianificazione della strategia comunicativa;
  5. eCommerce, Branding, Generazione di Leads
    L’ultimo step è quello di provare a fare pubblicità. Tuttavia, prima di fare pubblicità, bisogna darsi un obiettivo chiaro sul quale parametrare gli investimenti. Infatti, se si portano con la pubblicità utenti sul nostro sito, è importante avere chiare le idee su cosa si voglia che gli utenti facciano su di esso. Gli obiettivi vanno allora scelti tra quelli che sono di norma considerati i 3 modelli di business online: la vendita (ecommerce), la promozione di un marchio (branding), la generazione di nuovi contatti cliente (lead generation). Deciso l’obiettivo, si possono attirare i clienti sul sito. Scelto il vostro obiettivo, si potrà cioè pensare se e quanto investire in pubblicità (ad esempio con Google AdWords) e lo si potrà fare con la consapevolezza di quali siano i parametri per capire se gli investimenti hanno un ritorno accettabile oppure no per il business in questione.

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