Si continua a parlare di “Digital” parola ormai associata a moltissime cose che si consolida nella sintesi della “digital transformation”.
Il mercato cambia, si aprono nuovi scenari, nuove occupazione e, solo in teoria, dovrebbe diminuire la disoccupazione.
Non a caso le imprese che esportano fisicamente, tramite l’ecommerce, mostrano bilanci in crescita nell’ultimo triennio ed hanno oramai cominciato a comprendere pienamente il vero significato di “economie di scala”, “saving”, “massimizzazione dell’offerta”, “mercato globale” e così via.
Scorrendo lo scenario italiano ed i suoi dati, relativamente alle aziende italiane dotate di funzionalità complesse e complete legate ai siti web, sembriamo navigare nelle posizioni basse della classifica europea e mondiale, analogo discorso, capovolgendo il lato di osservazione, analizzando i dati degli acquisti di bene e servizi online ci posizioniamo solo sopra a Bulgaria, Romania e Cipro.
Se è vero che la trasformazione digitale è appena iniziata noi siamo già alle prese per colmare lo “svantaggio competitivo”.
Gli strumenti?
Ci sono tutti, da un lato coram populo con quelli governativi tramite percorsi formativi, incentivi ed la diffusione di una cultura generale della “Rete”, vincendo dubbi e perplessità legati al suo utilizzo.
Dall’altra parte gli imprenditori dovranno lanciare il cuore oltre l’ostacolo con investimenti a medio termine legati al web, al mondo social, all’ecommerce nella sua completezza e complessità, con grande determinazione lavorando ad orizzonti quinquennali.
Da sempre attenti alle esigenze delle PMI, dove eroghiamo consulenza ai vari livelli, continuiamo a spingere per l’adozione di nuove strategie “commerciali integrate ed innovative” capaci di cogliere le opportunità che ci fornisce il mercato globale.
Nella digital transformation aumenta la competitività e scegliere la “rete” come canale commerciale diventa una soluzione obbligata, sviluppiamola con competenze specifiche.