Web 1.0 poi 2.0 ed ora oltre il 3.0, che cosa è cambiato nel mondo del lavoro e nelle persone?

Innanzitutto possiamo dire che il boom si è registrato negli ultimi anni, con una velocità non prevedibile, ovvero tra il 1991 ed il 1997 dove il driver che ha cambiato il mondo è stata la possibilità di accedere alle informazioni rendendole fruibili, in qualunque parte del globo fossero allocate.
Internet ha cambiato radicalmente il modo di comunicare tra le persone e le aziende od organizzazioni e, di conseguenza, modificato radicalmente anche i paradigmi dei mercati e del marketing.
L’impatto ha dato il via alla trasformazione digitale con un violento impatto sulle nostre abitudini e su quelle della società, la “velocità” e la disponibilità immediata senza orari ha modificato anche il nostro modo di lavorare.
Basta pensare oggi ad un imprenditore o ad un Manager che, con l’informazione in real time e la mail ha un numero di decisioni da prendere, in un arco temporale ristretto, che è aumentata di n volte rispetto al passato anche se, come contraltare, ha un numero di informazioni enormemente superiore.
Ma la capacità decisionale è ormai compressa nei tempi e, come sempre, il bravo manager è quello che sbaglia di meno.

Dopo la prima rivoluzione, che abbiamo appena citato, nasce l’era del web 1.0 composta prevalentemente da siti web statici senza alcuna possibilità d’interazione con l’utente eccetto la normale navigazione tra le pagine, l’uso delle e-mail e dei motori di ricerca.

Ecco quindi la necessità per le aziende di trasformarsi con strutture “flessibili”.
Con più di due miliardi di persone connesse tra loro, è necessario prendere atto del cambiamento del sistema di valori. Si è creato un sistema maggiormente equilibrato dove il prossimo prodotto viene in qualche modo determinato dai consumatori che quindi sono ben orientati al prossimo acquisto con scelte online.
Abbiamo quindi invertito i parametri abituali delle strategie di marketing degli ultimi anni e oggi il problema più grande per le Aziende è l’impossibilità oggettiva di tenere traccia di quello che miliardi di persone fanno e comunicano, per farci un’idea del fenomeno mettiamo alcuni numeri:

In confronto al 2015 abbiamo tutti i dati in crescita, ad esempio:
accessi internet 3 mld vs 3,4 mld di oggi
penetrazione rispetto alla popolazione totale 42% vs 46% odierna

Inoltre:

  • nr utenti internet totaliè cresciuto del +10%;
  • nr utenti attivi sui canali social 10%(+219 mln)
  • nr di persone che usano dispositivi mobileè cresciuto del +4% (+141 mln di persone);
  • nr di persone che accedono ai social media da mobile: +17% (ca 283 mln di persone).

Che dire? Come rispondere?
Noi proviamo a restare al passo, ormai la famosa frase “anticipare le esigenze del mercato” secondo noi è obsoleta, siamo bravi se stiamo in linea con le richieste del mercato o poco indietro, come ci riusciamo?
Tanto studio, moltissima applicazione ma soprattutto creatività, innovazione ed intuizione.